domenica 27 novembre 2011

mer 30 nov, h 18:30, Grizzana

Alle ore 15 consiglio comunale (consiglio precedente:lun 26 set, h 15, Grizzana)

  1. Approvazione verbali seduta precedente.
  2. Comunicazioni della Sindaca, interrogazioni, interpellanze, mozioni.
  3. Prelievo del fondo di riserva, comunicazione.
  4. Ratifica di deliberazione di giunta comunale n. 144/2011 ad oggetto "variazione al bilancio di previsione, esercizio 2011".
  5. Provvedimento di assestamento generale bilancio 2011
  6. HERA S.p.A., contratto di sindacato di voto e disciplina dei trasferimenti azionari. Approvazione.
  7. Indicazioni per l'Autorità d'ambito dei servizi pubblici di Bologna relative alla conferma di affidamento diretto del sercvizio rifiuti e N.U. a Cosea  Ambiente S.p.A. 
  8. Parere in merito all'ingresso di Cosea Ambiente S.p.A. in Helios S.p.A. o di attivazione di raggruppamento temporaneo di impresa con la medesima.
  9. Piano particolareggiato di iniziativa privata in loc. Poggio di Carviano, proroga dei termini
  10.   Piano particolareggiato di iniziativa privata in loc. Stanco di Sopra -Ca' di Fiorini. Proroga dei termii e monetizzazione aree verdi.  

venerdì 25 novembre 2011

La verità ufficiale è l'unica ad esistere

Strana città Marzabotto, sempre molto occupata a guardarsi l'ombelico tanto da non accorgersi di ciò che accade fuori da lì, del resto non ha bisogno di guardare fuori perchè si nutre di " verità ufficiali" di questo o di
quell'Ente. Si nutre di " verità ufficiali " roba da vita non vissuta, e così di congresso in congresso sfilano ospiti tra il tecnico e il politico il cui punto di vista è difficilmente contrastabile appunto perchè sostenuto
da "verità ufficiali".
Ultimo in ordine di tempo che mi sia capitato di notare è il sig. Marletta Vittorio tecnicamente ARPA E.R., politicamente verde esperto di CAMBIAMENTI climatici che dovrebbe supportare con la sua illustrazione la teoria sostenuta anche dal gruppo ambiente di Marzabotto in merito ai CAMBIAMENTI climatici.
I CAMBIAMENTI climatici sono quei fenomeni a cui sono state imputate tragedie enormi come gli ultimi fatti di Genova, peccato che non esistano prove concrete di tal teoria che è assolutamente condannata come menzogna da oltre 31.000 scienziati che con una petizione chiedono di rivedere il protocollo di Kioto per tutto ciò che riguarda i gas serra derivati da CO2, mentre a sostenere la teoria dei CAMBI climatici da CO2 sono potentati come: ONU, BANCHE, IPCC, qualche politico non tecnico e solo 2500 scienziati ben
pagati.
Con la teoria dei grafici e delle slide si convincono le persone, l'ordine è parlare solo di CAMBI climatici fenomeno invisibile e non provato forse per occultare le azioni di MODIFICA climatica e di GEOINGEGNERIA che per contro sono ben visibili con il fenomeno delle scie chimiche.
Bisogna avere pazienza in luoghi dove passano solo "verità ufficiali ", del resto le ARPA sono una sicurezza per le garanzie che ci consegnano grazie alle loro " verità ufficiali " (vedi articolo su ARPA e corruzione suicontrolli ambientali)
Le " verità ufficiali " sono verità costruite per non perdere il consenso.

Luigino Rascioni

giovedì 17 novembre 2011

Non siete mai contenti

Da più parti ho letto che con Monti saremo caduti dalla padella nella brace. Non siete mai contenti.
Non siete contenti che l'uomo della massoneria (Berlusca) sia stato (dalla massoneria) considerato rimovibile?
Non siete contenti che un Monti, uomo dei Bilderberg (emanazione nel club di Roma) abbia preso il potere in Italia con la massima soddisfazione di tutti i partiti che si sono precipitati a complimentarsi con lui, così da scongiurare qualsiasi atto di scriteriata democrazia, come le elezioni ad esempio?
Dovete capire che la nostra svanita sovranità nazionale, sovranità monetaria, sovranità del debito, in qualche modo vada garantita alle banche dei Bilderberg, per questo abbiamo un  MARIO  (Draghi) che fa da garante
per le banche italiane presso la BCE (cioè Bilderberg ) e un altro MARIO (Monti ) che fa da garante per la BCE (cioè Bilderberg ) presso le banche italiane.
Oggi chi tocca le banche muore, le banche possiedono il territorio, le aziende manifatturiere, le agenzie immobiliari, le agenzie interinali (perciò anche i lavoratori), le case e gli appartamenti , le auto e tutti
gli altri beni di chi ha acquistato a rate senza poi riuscire ad onorare i pagamenti, l'intero Stato italiano è in questa condizione, non darò suggerimenti per le soluzioni ai nostri problemi perchè non tutti hanno
capito che questi problemi esistono davvero.

Luigino Rascioni


(immagine: gollmar)

venerdì 11 novembre 2011

Non avete alcun diritto di piangere!

Voi che vi riempite la bocca di parole trite e ritrite: “crescita, sviluppo, competitività”. Ripetute come un mantra per nascondere il vuoto delle vostre idee. Dogmi imparati come scolaretti per essere promossi dalle maestrine di Confindustria e dei mercati finanziari.

Non avete alcun diritto di piangere! Voi che quando siete seduti sulle comode poltrone a Porta a Porta vi lanciate, l’uno contro l’altro le medesime ricette stantie: “Dobbiamo rilanciare le grandi opere, dobbiamo far ripartire l’edilizia, ci vuole un nuovo piano casa, forse anche un nuovo condono”.

Non avete alcun diritto di piangere! Voi che con il fazzoletto verde nel taschino avete chiesto il voto per difendere la pianura padana da invasioni di ogni genere e poi dagli assessorati comunali, provinciali e regionali avete vomitato sulle campagne padane la vostra porzione di metri cubi di cemento, insieme a tutti gli altri.

Non avete alcun diritto di piangere! Voi che avete giurato fedeltà alla Costituzione ma poi non ne rispettate l’art. 9: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”, e approvate piani regolatori che hanno come unico obiettivo quello di svendere il territorio e di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione.

Non avete alcun diritto di piangere! Voi che, con l’arroganza di chi non ha argomenti, denigrate chiunque si opponga alla vostra furia predatoria di saccheggiatori del territorio. Voi che, con il risolino di chi è sicuro del potere che detiene, ridicolizzate tutti i giorni i comitati, gli ambientalisti, le associazioni, i cittadini, che mettono in guardia dai pericoli e dal dissesto idrogeologico creati dalle vostre previsioni edificatorie.

Non avete alcun diritto di piangere! Voi che siete la concausa delle catastrofi alluvionali, dovute alla sigillatura e all’impermeabilizzazione della terra operate dalle vostre espansioni urbanistiche, dai vostri centri commerciali, dai vostri svincoli autostradali. Voi che avete costruito il vostro consenso grazie alle grandi speculazioni edilizie, ai grandi eventi, alle grandi opere o anche alla sola promessa di realizzarle.

Non avete alcun diritto di piangere. Nessun diritto di piangere le dieci vittime dell’ennesima alluvione ligure. Né le vittime di tutte le precedenti catastrofi causate anche dalla vostra ideologia. Perché voi, iscritti e dirigenti del Partito del Cemento, siete i veri estremisti di questo paese.

Siete i veri barbari di questo nostro paese. Siete la vera causa del degrado ambientale, della violenza al paesaggio e dello sprofondamento del paese nel fango.

No. Non avete alcun diritto di piangere.

E gli italiani dovrebbero cominciare a fischiarvi e cacciarvi dai funerali. E gli italiani dovrebbero smettere di pregare davanti alle vostre altissime gru, totem di un modello di sviluppo decotto e decadente, che prima di collassare, rischia di annientare i beni comuni di questi Paese, di questo pianeta.

Domenico Finiguerra
http://domenicofiniguerra.it/2011/11/02/non-avete-alcun-diritto-di-piangere/

Stop al consumo di territorio

giovedì 3 novembre 2011

Dipendenza da energia e da auto


Cogliamo l'occasione di un articolo pubblicato sul quotidiano in linea di Fabbriani per dire la nostra.

Come scritto in altra pagina esistono differenze politiche tra le forze in Consiglio e caratteriali tra le persone che le rappresentano che possono portare ad attriti anche notevoli. Riteniamo che sia doveroso saperle superare.

In quanto alla illuminazione pubblica ritenuta (in)sufficiente in alcune parti del paese...

L'eccesso di illuminazione è una delle cause di degrado della qualità di vita e contribuisce all'aumento della percezione di insicurezza (ci sono vari studi autorevoli che lo dimostrano).
In tempi difficili e di doverosi risparmi è necessario tagliare gli sprechi di illuminazione e ridurre punti luce e loro intensità, l'inquinamento ottico e chimico che ne deriva e gli spropositati costi per le casse comunali.

Altro Appennino è da sempre contraria all'alluvione di lampioni e di potenza installata (se l'energia elettrica la pagassero i paesani che la richiedono a gran voce sarebbero MOLTO attenti al risparmio e ad un uso accorto) come nel caso demenziale dell'illuminazione a spreco totale nei pressi del campo sportivo di Pioppe che 365 notti all'anno illumina il nulla assoluto, il deserto umano e che è stata spacciata come verdognolo-ecologica in quanto realizzata con lampadine led.

Altro sarebbe da dire sulle tanto insistenti quanto diffuse e insostenibili richieste di asfaltare anche ... i vasi del basilico.
Numerose strade (specie i tratti in dissesto) devono essere lasciate bianche e ben manutenute. Asfaltarle significa buttare i soldi (molti!) nel cesso.
Con i costi esorbitanti di asfaltatura distratti dalle manutenzioni strutturali (la torta è quella che è, se si allarga quella fetta si deve ridurre l'altra) si potrebbero pagare lustri di anni lavoro uomo che potrebbero essere impiegati per la manutenzione di scoli, canaline e buche, ottenendo l'effetto di aumentare la sicurezza passiva che si ottiene con strade con un fondo che obbliga a velocità moderate ed un notevole risparmio generale.
Ci sarebbe da entrare nella dipendenza psicologica nei confronti dell'auto, problema che affligge molte persone e che porta poi a scelte sconsiderate, del tutto insostenibili e che comportano altri problemi in cascata.

mercoledì 2 novembre 2011

Giro di boa

La legge sugli enti locali, di fatto, garantisce maggioranze blindate. Le minoranze, come Altro Appennino, (AA) possono limitarsi a proporre idee o controllare l'operato delle giunte. Questa amministrazione, condotta dalla Sindaca Graziella Leoni ha avuto luci ed ombre.
Apprezziamo:
  1. l'unità di intenti con AA della lista di maggioranza e di Voltiamo Pagina per lo stop alle attività di prospezione per la ricerca e l'estrazione di idrocarburi richieste da Hunt Oil Company;
  2. l'attivazione della Sindaca sulla questione delle scie chimiche con alcune interrogazioni ad istituzioni alla quale i destinatari non hanno risposto o lo hanno fatto pilatescamente o nebulosamente;
  3. il tentativo di collaborazione su una risoluzione relativa alle energie da fonti rinnovabili sulla quale alla fine c'è stata la nostra astensione per l'emergere da parte della maggioranza di un approccio sviluppista e accrescitivo;
  4. l'interesse per il sostegno alle attività agricole locali e alle forme di acquisto diretto dai nostri contadini;
  5. in generale, una buona capacità di ascolto e di possibile apertura alle proposte di Altro Appennino.
Abbiamo osservato una certa ambiguità rispetto ad una possibile grande opera nefasta ovvero la bretella Vergato - Rioveggio rispetto alla quale siamo estremamente contrari.
Rimangono forti differenze col nostro programma di ecologia e decrescita.
In particolare le proposte di Altro Appennino radicalmente diverse ripetto a quelle di questa amministrazione sono:
  • AA vuole lo stop totale al consumo di territorio ovvero l'arresto immediato di piani di sviluppo edilizio e infrastrutturale che consumino territorio agricolo, silvestre o di aree naturali e che aumentano degrado e insostenibilità locale. AA è favorevole all'edilizia di recupero e miglioramento di edifici esistenti. Siamo decisamente contrari all'idea di consumare del territorio con un parcheggio nell'area Enel nei pressi dell'ex magazzino merci della stazione ferroviaria di Pioppe, problema causato dai piani di sviluppo abnorme e patologico della frazione;
  • AA è favorevole ad una sensibile riduzione di lampioni e punti luce e della loro intensità e dei consumi energetici, delle spese di illuminazione pubblica e dell'inquinamento relativi;
  • stop alle asfaltature di nuovi tratti stradali o di quelli in dissesto (fummo e siamo nettamente contrari all'asfaltatura della strada Veggio - Monte Termine) e agli elevati costi relativi;
  • AA in generale propone di gestire la comunità compatibilmente con le risorse disponibili localmente e con forme di partecipazione volontaristica, non monetaria;
  • in alcune occasioni abbiamo dimostrato dissenso rispetto alle politiche di sostegno alle famiglie numerose, specie quando questo significa forme di finanziamento economico ad esse, sostegno che distrae fondi (limitati) da altre opere ed attività utili alla comunità.

Altro Appennino ha sostenuto e fatto propaganda referendum contro il nucleare (unici a Grizzana, se non per alcuni manifesti degli ultimi giorni di altre forze), contro il legittimo impedimento e contro la privatizzazione dell'acqua.


AA ha in corso un lavoro sul registro delle unioni civili.

AA auspica che la conferenza dei capigruppo riprenda con la volontà di superare i momenti di attrito dovuti alle differenze politiche tra le forze rappresentate e caratteriali tra le persone che le rappresentano.
Le attività svolte sono quelle che è stato possibile svolgere commisuratamente all'impegno e al numero (scarso) di paesani partecipanti e sostenitori; rimane immutato il tipo di rappresentanza basato sulla loro partecipazione diretta alla vita della lista civica e del fatto che i consiglieri (uno a Grizzana Morandi) sono portavoce della squadra e di decisioni assunte collegialmente.

(immagine: vigopensiero)

martedì 4 ottobre 2011

lun 26 set, h 15, Grizzana

Alle ore 15 consiglio comunale (consiglio precedente: lun 12 set, h 20:30, Grizzana)

  1. Approvazione verbali seduta precedente.
  2. Comunicazioni della Sindaca, interrogazioni, interpellanze, mozioni.
  3. Provvedimento di variazione al bilancio di previsione dell'esercizio 2011, al bilancio pluriennale e alla relazione previsionale e programmatica 2011/2013.
  4. Ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri generali di bilancio.
  5. Approvazione di convenzione tra i comuni di Castiglione dei Pepoli, Sab Benedetto Val di Sambro, Camugnano, Castel di Casio e Grizzana Morandi per l'adozione al progetto di estensione della rete wireless al fine della riduzione del digital divide nel territorio montano.

sabato 10 settembre 2011

lun 12 set, h19, h 20:30, Grizzana

In municipio, in capoluogo (Grizzana), sala mostre, alle ore 19 riunone aperta a paesani, simpatizzanti, curiosi, elettori e detrattori.


Alle ore 20:30 consiglio comunale (consiglio precedente: gio 14 giu, h 21, Grizzana)
  1. Approvazione verbali seduta precedente.
  2. Comunicazioni della Sindaca, interrogazioni, interpellanze, mozioni.
  3. Provvedimento di variazione del bilancio di previsione.
  4. Attivazione del servizio di doposcuola della scuola primaria.
  5. Ratifica deliberazione della giunta comunale n. 105 del 21/07/2011 ad oggetto "Variazione al bilancio 2011".
  6. Convenzione tra il Comune di Grizzana Morandi ed il Comune di Marzabotto per il servizio di refezione scolastica aa.ss 2011/2012 - 2012/2013 - 2013/2014
  7. Centro operativo di Protezione Civile, proroga convenzione  

giovedì 14 luglio 2011

Bilancio

Bilancio consolidato a mercoledì 14 luglio 2011.


Voce Data Entrata Uscita
Spese telefoniche (Luigino)

20
Busta paga consigli 2010
206,91

Salvataggio su CD “vecchio blog” (Valerio)

70
Volantini campagna refrerendaria 25/05/11
156
Contributo a banchetto di Vergato Sostegno campagna referendum 30/05/11 5,5

Spese affissione manifesti referendum (Valerio)

10
Contributo (Massimo) 12/07/11 10

Contributo (Luigino e Susi) 12/07/11 20

Contributo (Viviana e Filippo) 12/07/11 10

Contributo (Valerio) 13/07/11 10

Conrtibuto (Cesare) 14/07/11 20

Spese benzina consigli (Cesare)

15










Totale entrate
282,41

Totale uscite

271
Stato di cassa (entrate – uscite)


+11,41

giovedì 7 luglio 2011

gio 14 lug, h 21, Grizzana

(consiglio precedente: lun 9 mag, h 20:30, Grizzana)
  1. Approvazione verbali seduta precedente.
  2. Comunicazioni della Sindaca, interrogazioni, interpellanze, mozioni.
  3. Convenzione tra il Comune di Grizzana Morandi ed il Comune di Monzuno per la fruizione dell'asilo nido in località Rioveggio.
  4. Variante specifica al PRG vigente, ai sensi dell'ex. art. 15 L.R.47/78 e s.m.i. relativa ad un'area posta in località Forlino, frazione di Stanco. Adozione.
  5. Deliberazione della giunta comunale n. 78/2011 ad oggetto "REL 184 - Villa Mingarelli - Progetto di recupero per la realizzazione del centro polifunzionale giovanile - Approvavione progetto esecutivo e variazione al bilancio". Ratifica.

Altro Appennino: riunione mar 12 lug, h 20:30

In municipio, in capoluogo (Grizzana), sala mostre, alle ore 20:30; appuntamento aperto a paesani, simpatizzanti, curiosi, elettori e detrattori.

lunedì 13 giugno 2011

Altro Appennino: riunione mar 14 giu, h 20:30

In municipio, in capoluogo (Grizzana), sala mostre, alle ore 20:30; appuntamento aperto a paesani, simpatizzanti, curiosi, elettori e detrattori.

mercoledì 8 giugno 2011

Referendum contro il legittimo impedimento


al referendum contro il legittimo impedimento.
Uno dei fondamenti di una società giusta è che tutti siano chiamati a rispettare la legge senza distinzioni di status, incarichi, religione, provenienza, censo. Le norme sul legittimo impedimento sono il risultato dell'aberrante deformazione di un intero sistema per gli interessi di una persona,  una regressione verso una società nella quale la legge viene fatta per categorie di persone e nelle quale il bilanciamento tra poteri dello Stato e l'equilibrio che ne è lo scopo viene annacquato e subordinato agli interessi dell'esecutivo.
Sì a tutti uguali di fronte alla legge, no a leggi ad personam.

lunedì 30 maggio 2011

Referendum contro l'energia nucleare

Dei quattro referendum per i quali si potrà votare domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno un quesito riguarderà l'abrogazione di una parte rilevante di un decreto per la realizzazione di centrali nucleari per la produzione di energia elettrica sul territorio nazionale.

al referendum contro il nucleare. L'Italia non ha bisogno di nuove centrali ma di riduzione dei consumi e maggiore efficienza e non di introdurre sistemi nefasti da tutti punti di vista. Il nucleare è una follia che giova a parti ristrettissime della società, scaricando gli insopportabili costi economici sulla collettività, distribuendo gli irreversibili danni ambientali sul territorio e sulle generazioni a venire, concentrando potere e gestione energetica in un oligopolio non controllabile di fatto militarizzando il territorio. Non abbiamo bisogno di altre Fukushima, Three Mile Island, Chernobyl ...
Il nucleare è un problema senza soluzione ed è notizia di questa settimana che stati notoriamente retrogradi, sottosviluppati oscurantisti e tecnologicamente arretrati come la Svizzera e la Germania hanno deciso di chiudere a fine carriera i loro problemi ovvero i loro impianti nucleari.

Sì al risparmio energetico e a piccoli sistemi sostenibili da fonti rinnovabili.

mercoledì 25 maggio 2011

Referendum contro la privatizzazione dell'acqua

Domenica 12 e lunedì 13 giugno è importante recarsi a votare per questo atto di democrazia diretta e di alta politica.
Dei quattro quesiti referendari due sono relativi all'acqua e vertono sull'abrogazione di norme
  • inerenti la possibilità di affidare a privati la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica
  • che prevedono un'adeguata remunerazione del capitale investito
Votando sì si vuole ribadire che la gestione dei servizi pubblici deve rimanere publica e locale e che non viene consentito di lucrare sull'acqua per investimento di capitali.

Due Sì contro la privatizzazione dell'acqua. L'acqua è un bene prezioso, collettivo, la sua gestione deve essere improntata al massimo risparmio ed a un uso più oculato possibile e ciò semplicemente confligge con gli interessi di privati il cui scopo è la massimizzazione dei profitti che si basa sull'aumento dei consumi o delle tariffe, degrado degli impianti, diminuzione dei servizi, aumento degli sprechi, etc. realtà peraltro già verificatasi sia in Italia (ad Arezzo e a Latina due esempi) che in Europa. Il principio di rendere oggetto di profitto un elemento vitale, di renderne privata la gestione basata su criteri monetari e non ecologici né improntati al bene comune deve essere rigettato radicalmente.
Sì all'acqua bene comune gestita pubblicamente e localmente con massima oculatezza.

mercoledì 11 maggio 2011

Altro Appennino: riunione lun 16 mag, h 20:30

Il secondo lunedì del mese è stato impegnato per un consiglio comunale, varie questioni richiedono attenzione.
In municipio, in capoluogo (Grizzana), sala mostre, alle ore 20:30; appuntamento aperto a paesani, simpatizzanti, curiosi, elettori e detrattori.

In discussione anche:
  • campagna a sostegno dei referendum, posizione e proposte di AA su acqua, nucleare e legittimo impedimento
  • proposta di nuovo regolamento per il consiglio
  • nuovo regolamento rifiuti solidi urbani
  • rotazione portavoce

venerdì 6 maggio 2011

Ladri di... rifiuti

Ribaltare completamente l'approccio ai rifiuti. La comunità deve gestire la materia come risorsa, compresi gli utili che se ne ricavano. Siamo agli antipodi
  • linguistici (materie seconde invece di rifiuti),
  • topologici (locale invece che non locale),
  • di scala (in piccolo rispetto a impianti e lobby in grande),
  • di flussi (ricevere invece che dare),
  • di sociologia (bene comune rispetto a interessi di pochi),
  • di prospettiva (decrescita vs crescita)
  • di ruoli (impegno personale e di comunità rispetto a gestione da parte di terzi),
  • di filosofia (responsabilità vs delega).
Gestire, raccogliere e vendere la materia. Ciò è lucroso e non si capisce perché debba essere da una parte affidato a grandi strutture con interessi anche privati (Cosea o Hera) e dall'altro comportare la vessazione di paesani con tasse (invece che tariffe), senza alcuna modalità né repressiva di comportamenti viziosi né premiante di comportamenti virtuosi. Ecco un metodo efficace di distruzione di risorse prime finite e non rinnovabili e dell'ambiente per mezzo di discariche terrestri o aeree (inceneritori).
Vendere? fare profitti dai "rifiuti"? Voi siete matti.
Più volte in riunione abbiamo osservato l'ovvio; associazioni di vario tipo, parrocchie, pubbliche assistenze, robivecchi etc. una volta per lavoro campavano raccattando metalli, carta, vetro e altro in giro. E questo è passato recente. Ora si legge sempre più spesso di persone che vengono arrestate in quanto trovate affacendate a "rubare" ciò che che il senso comune considera rifiuto.
Se mi serve un'asse da stiro e vado in un isola ecologica la trovo e me la prendo, questo riuso spicciolo, atto molto ecologico viene considerato illecito. Eh!? Inversione dei valori.
Ecco la notizia di ieri: ladri di batterie ‘esauste’ arrestati dai Carabinieri, solo una di tante.
Ora ma non è che si ruba ciò che è (molto) redditizio?
La percezione che ci sia un conflitto di interessi e una distorsione di ruoli, responsabilità benefici e costi si rafforza; la sintomatologia è chiara.
Paesani e cittadini che riusano e raccolgono materie seconde devono essere molto incentivati (anche remunerati), coloro che non lo fanno devono essere tartassati e penalizzati fortemente.
Ma se i rifiuti sono redditizi, perché pagare per il loro smaltimento? Se qualcuno viene pagato per conferire polietilene o vetro, scommetti che qualcuno inizierà a raccogliere pure la monnezza in giro? Ma non è che essendone redditizia la gestione allora si vuole che essi aumentino? Gli utili: dove finiscono? Perché se io differenzio e raccolgo accuratamente separato fino all'ultimo grammo di quel poco che produco pago esattamente come la famiglia sotto che caccia nell'indifferenziato un sacco di roba al giorno?


(immagine: via ziswiler recycling)

mercoledì 4 maggio 2011

Zuffa? Perché no?

 
  • Facciamo un piccolo esperimento. Guardate le tre figure e dite qual è la correlazione tra loro. Potreste rispondere in molti modi diversi [...]. E sono certo che potreste elaborare molte altre indicazioni. Si tratta sempre di definizioni della stessa immagine che però rispondono ad approcci completamente diversi.
     Anthony Robbins
     
La riunione dei capigruppo di stamani (v. anche qui) è stata chiusa ad un terzo circa (finita l'introduzione e appena iniziato il dibattito, alla fase delle conclusioni non si è arrivati) dalla Sindaca Leoni. Baldi di Voltiamo Pagina aveva usato alcune espressioni energiche e colorite (menga, vi dovete vergognare...). La Sindaca Leoni lo ha invitato alcune volte ad essere educato e ad un certo punto si è alzata, ha espresso l'intenzione di andarsene, non avrebbe potuto continuare la conferenza in un modo che ella riteneva non adeguato. A questo punto Baldi si è alzato ed ha abbandonato la conferenza. Stop, fine dei lavori.
Nelle conversazioni / sfogo a caldo successive Sindaca e capogruppo Cucchi (lista di maggioranza, Qualità e Futuro per Grizzana) hanno usato a loro volta delle espressioni energiche e colorite (vigliacca, cazzo, ...). Va bene: c'era dell'emotività ed essa emergeva, tutto assolutamente comprensibile e fisiologico.
Ho fatto presente che la conferenza dei capigruppo è un gruppo e come tale presenta dinamiche di espressione, di interazione e di conflitto che sono note e che sarebbe opportuno (secondo me è anche un dovere etico) "rimanere sul pezzo" ovvero superare le difficoltà dovute a caratteri e modalità espressive (anche molto) diversi. Il risultato è che non abbiamo potuto parlare del problema in questione al prossimo consiglio comunale (lavori per la strada Monteacuto - Molino di Maccagnano) e io mi sono perso alcune obiezioni di tipo tecnico da parte di Mirco Baldi appena accennate che mi sembravano interessanti.
In seguito, a conferenza terminata, ho espresso a Sindaca e capogruppo Cucchi quanto segue:
  1. E' necessario accettare che esistano modalità emotive e livelli energetici nell'espressione che possono esserci sgradevoli.
  2. Il conflitto è parte della politica, ritenerlo inaccettabile è incompatibile con l'essenza delle nostre candidature e del nostro mandato.
  3. Censurare queste modalità significa eliminare dal dibattito e dal confronto chi usa modalità diverse (più energia, irruenza, franchezza, radicalità, registri linguistici diversi, emotività) e ciò non è ammissibile in quanto diventa una forma implicita di censura.
    --
    Se non ti esprimi come me allora finisci che non parli o non puoi parlare o ti metto tanta e tale pressione addosso che non senti libero di esprimerti (persone in disaccordo anche profondo ma non così energiche finiscono per autocensurarsi, si può addirittura non arrivare all'emergere del conflitto).
  4. Oscar Wilde diceva che se non si fa incazzare il proprio interlocutore allora non si ha detto niente. Se siamo convinti della correttezza e ben radicati nella nostra posizione (, l'energia la) lasciamo scorrere.
    --
    Alcune arti marziali come l'aikido fanno proprio dello spostare l'energia (del governarla senza contrapporcisi frontalmente) il fulcro della disciplina. La comunicazione che (ci) urta spesso ha contenuti di pregio, c'è correlazione tra reazione e azione, un azione forte (anche positiva) può scatenare re-azioni forti, ma ciò non è affatto e non ha alcuna corrispondenza logica sulla valutazione sui contenuti (sulla semantica) della comunicato.
  5. Esistono interessanti osservazioni ed usi relativi alla conflittualità assertiva (productive conflict in inglese, qui per iniziare, ad esempio, v. anche (1, 2)).
    --
    E sull'utilità di comprendere il conflitto nella dinamica dei gruppi e di renderla un eccellente e assai fruttifero propellente, un propulsore ecologico. Ho un amico che lavora a Mountain View (Google) che mi ha detto che quell'azienda promuove a man bassa la conflittualità assertiva. Io stesso ho avuto modo di lavorare (azienda precedente) in codirezione di un progetto critico e decisamente complesso (ebbe successo!) in cui le riunioni tecniche e strategiche finivano spesso in splendide zuffe in cui confrontavamo aspetti ingegneristici, strategici, soluzioni, pro e contro, tecnologie, aspetti di conduzione, filosofia, etc.. Uscivamo stanchi (a volte esausti) ma con risultati eccellenti e con un spirito di squadra eccellente, rinvigorito e ad un livello superiore. 
Le riunioni di Altro Appennino (ma anche di altri gruppi come gaS Pioppe ed altri ancora, ad esempio gruppi... erotici di due elementi, un marziano ed una venusiana ;) sono spesso energiche, a tratti aggressive, stancanti. Ci sono alcuni schemi (pattern) provocativi (ad esempio la minaccia di abbandono con richiesta/ricatto a somma zero) altri collettivi (il gruppo tende a far fuori i disadattanti anche se la letteratura consiglia almeno un disadattante su cinque, in squadre che vogliono avere successo (3)) altri ancora di soggettività emotiva sui metodi (se una cosa la fai / la dici tu, in quel modo, non mi piace però non mi accorgo quando la faccio / la dico io oppure uso modalità analoghe)  che sperimentiamo settimanalmente.
Ovviamente anche la conflittualità assertiva ha pro e contro: richiede osservazione e compensione dell'(esistenza dell') ego e del suo impatto sulle dinamiche interpersonali e di gruppo, richiede allenamento rispetto a livelli energetici superiori, attitudine o allenamento al confronto critico e all'apertura a poli (anche radicalmente) diversi sono ancora requisiti psicologicamente costosi. Non poche persone si trovano male a lavorare con questo metodo.
Eheheh, dovremmo invitare gli interessati alle simpatiche zuffe scalmanate di Altro Appennino o di gaS Pioppe, sarebbero palestre efficaci e di buon livello.

Lo "stare sul pezzo" e arrivare a soluzioni utili per il bene comune (che abbiano prospettive) può essere (molto) impegnativo. Si rientra sempre nella fatica della dimensione spirituale (ciò che viene valutato nel tempo che non sia dopodomani o questa settimana o trimestre corrente è uno dei belzebù della società liquida, un tabù de-facto) e ci trova spesso impreparati.

Come Moretti io ho una innata simpatia per le minoranze e per le minoranze nelle minoranze, le minoranze nelle maggioranze.
Potremo quasi ...ringraziare queste difficoltà che sono opportunità stimolanti.

Cesare Zecca

Note
  1. Ron Kraybill, 5 Styles Conflict Styles, Institute for Conscious Change
    http://www.consciouschange.org/Community/5-StylesofConflict.htm
  2. Autore sconosciuto, Encouraging Productive Conflict, Team Building
    http://www.teambuildingportal.com/articles/effective-teams/encourage-productive-conflict 
  3. Anthony Robbins, Come ottenere il meglio da se stessi e dagli altri, cap. 14, Metaprogrammi, Adeguanti e disadeguanti, p. 241 - 246, Bompiani.

martedì 3 maggio 2011

lun 9 mag, h 20:30, Grizzana

(consiglio precedente: gio 28 apr, h 20:30, Grizzana)
  1. Comunicazioni della Sindaca, interrogazioni, interpellanze, mozioni.
  2. Appovazione programma lavori pubblici 2011/2013 e dell'elenco annuale dei lavori per il 2011. Modifica
  3. 1° provvedimento di variazione al bilancio di previsione 2011

lunedì 2 maggio 2011

Altro Appennino: riunione lun 2 mag, h 20:30

Per la seconda volta è stato convocato un consiglio comunale il 2° lunedì del mese (il prossimo consiglio comunale sarà lun 9 mag, il mese scorso si trattò di lun 11 apr u.s.) serata mensile dedicata alla riunione mensile di Altro Appennino. Riunione di simpatizzanti, critici, detrattori, curiosi, interessati, scettici etc. anticipata a stasera, lunedì 2 maggio, alle ore 20:30 a casa di Luigino Rascioni, a Grizzana capoluogo, località Spintona.

Per informazioni pr.Altro.Appennino@gmail.com.

mercoledì 27 aprile 2011

Decrescita energetica

(immagine: greenpeace)

Una bozza di risoluzione, forse un po' corposa, più un... prototipo di piano energetico altroappenninico. :) In questi giorni ricorre il 25° del disastro di Chernobyl, mentre la catastrofe nucleare di Fukushima continua a peggiorare in gravità, Berlusconi e la sua cricca ha reso esplicito il concetto di democrazia popolare limitata ad invocazione variabile, considerando che a lui non ci piace l'emotività che avrebbe portato a probabile successo il referendum contro il nucleare e quindi ha deciso di (tentare di) non farlo fare, sostenuto anche dall'apologia della chiesa cattolica.
La questione dell'energia è una col modello demente e necroforo di crescita (demografica compresa), col peggio della speculazione capitalistica e con molti aspetti antiecologici, antipolitici, di sfruttamento di Gaia e altri territori e altri popoli. Non si può pensare di eluderlo o di non pensare ed agire anche localmente, personalmente.
Nel frattempo il business insostenibile e stupido, verniciato di brutto verdognolo, la moda degli inceneritori detti centrali a biomasse (bio?) avanza infiocchettato col bel nastrino Green Economy, l'ennesima bufala per menti poco attente, incoerenti, svampite, addomentate, in malafede o accondiscenti.

Cesare Zecca



Il miglior kilowattora è quello che non serve.


Premesso che
  1. Questo Consiglio è conscio dei limiti allo sviluppo1.
  2. Questo Consiglio ha il dovere morale di informare i paesani sulle necessità di intervenire su cinque fattori concomitanti (danni di una comunità al territorio, cambiamento climatico, rapporti con popolazioni amiche, rapporti con popolazioni nemiche, risposte di una società ai problemi ambientali e non solo) per garantire stabilità e futuro o, viceversa, preparare o contribuire alla preparazione di crisi via via più gravi ed irreversibili2.
  3. Questo Consiglio osserva che un bilancio energetico stabile e sostenibile per un futuro di qualità per la nostra comunità si ottiene in primis con diminuzione delle necessità energetiche (decrescita energetica).
  4. Tra 2010 e 2015 è previsto il picco (momento in cui inizierà a diminuire la produzione, in genere con aumento dei consumi) nelle risorse energetiche petrolifere3 al quale seguirà il picco nelle risorse di carbone4 e di gas naturale5 e, in alcuni lustri il picco delle risorse uranifere6.
  5. E' giusto che ogni comunità sia compatibile in numero di Homo, per consumo medio e per consumo complessivo con la capacità di produzioni energetiche da fonti rinnovabili strettamente locali; questo Consiglio considera ingiusto (e violento) per le conseguenze nefaste che comporta su biotopi, natura e umani l'approvvigionamento di risorse (anche energetiche) da luoghi non vicini.
  6. La dimensione energetica della vita della nostra comunità ha relazioni strette con quasi tutte le espressioni del vivere.


Il Consiglio Comunale di Grizzana Morandi
  1. Osserva l'urgenza di una sensibile diminuzione delle necessità energetiche della comunità che rappresenta e si impegna ad indirizzare e sostenere tutte le azioni culturali, ideologiche, politiche ed amministrative che vadano nel senso di tale sensibile riduzione.
  2. Si impegna sul proprio territorio comunale per ogni azione atta a modificare e disincentivare stili di vita, pratiche e malcostumi energivori che sono quasi nella totalità insani, insalubri, antiecologici, antiestetici, sgradevoli, antieconomici nonché semplicemente insostenibili.
  3. Apologizza l'indipendenza energetica della comunità grizzanese e si impegna affinché l'impronta ecologica (prodotto del numero di paesani per i loro consumi medi) della comunità grizzanese dal 3.71 attuale (dati 20077) diminuisca fino ad 1 ed oltre, allo scopo di garantire margini di biocapacità residuali (anche energetiche) sempre più ampi a garanzia del selvatico, del non umano e delle generazioni future.
  4. Ricorda che la produzione di energia prodotta da fonti rinnovabili deve comportare la soppressione di produzione da fonti non rinnovabili e che, preso atto della necessità improcrastinabile di diminuire le nostre esigenze energetiche, all'aumento della produzione da fonti di energia rinnovabili deve corrispondere la progressiva eliminazione dell'uso di fonti non rinnovabili (fossili e nucleari esistenti).
  5. Si dichiara contrario al consumo e alla produzione di energia da fonti non rinnovabili (idrocarburi, carbone e nucleare) e si dichiara contrario anche alla produzione di energia da fonti rinnovabili che non rispettino il criterio del ciclo chiuso e della sostenibilità in ambito geografico comunale.
  6. Si impegna per ostacolare in ogni modo l'ulteriore sviluppo del traffico privato motorizzato e delle infrastrutture viare ad esso necessarie e a promuovere la necessità di diminuire i trasporti, di favorire l'uso di mezzi pubblici e delle ferrovia in particolare8.
  7. Si impegna a divulgare e promuovere ottime pratiche quotidiane e non il cui effetto è quello di diminuire le esigenze energetiche, di aumentare l'efficienza e in primis
    o - il sostengo all'agricoltura biologica locale e delle produzioni di alta qualità relative
    o - la promozione dello scambio di cibi in luogo, ovvero di forme di compravendita diretta con le piccole imprese contadine locali
    o – la necessità di ridurre il consumo di carni e di promuovere la riscoperta di tradizioni gastromomiche locali dette di cucina povera che utilizzava prevalentemente cereali integrali e legumi e solo marginalmente carni e proteine di origine animale9
    o - la necessità di ridurre il pendolarismo e relativi consumi energetici mantenendo la popolazione su livelli compatibili con l'offerta di cibo, lavoro, acqua ed energia locali
    o - di intervenire sul ciclo della materia favorendo la diminuzione del consumo di materia, il riuso degli oggetti progettati e prodotti in alta qualità per la manutenzione e durata, con politiche di forte penalizzazione della produzione di rifiuti, considerate le ingenti risorse energetiche necessarie per la loro gestione
    o – promuovere attività di movimento quotidiano e sportive per la popolazione, che aumenti il livello di ben-essere, l'eccellenza fisiologica, la prestanza fisica e diminuisca le esigenze energetiche per cure, medicalizzazioni, trasporti con mezzi a motore privati
    o - la promozione dell'acqua del sindaco, ovvero l'uso di acqua potabile di acquedotto per bere e cucinare, riducendo fortemente le necessità di energia per il trasporto di acque minerali e per la gestione delle quantità rilevanti di rifiuti plastici che derivano a aprtire dalla sede municipale (sedute del consiglio e non solo)
  1. Si dichiara contrario all'uso (se non in casi del tutto eccezionali) di sistemi di raffrescamento (condizionamento).
  2. Si impegna a verificare che nelle case l'accensione del riscaldamento avvenga solo in periodo consentito e comunque in misura non superiore ai 20° massimi stabiliti per legge. Promuove a tale scopo la formazione su tipi di abbigliamento, stili di vita, tonicità fisiologica (vedi punto G) che aumentano sensibilmente la piacevolezza del vivere e riducano sensibilmente la necessità energetiche per la regolazione delle temperature.
  3. Si impegna a modifiche ai regolamenti edilizi che impongano l'accumulo dell'acqua piovana mediante cisterne private o condominiali o per capannone per il loro riuso per l'irrigazione e tutti gli usi non alimentari e di igiene personale.
  4. Si impegna a modifiche ai regolamenti edilizi in modo che essi vadano in direzione di edifici prima passivi e poi attivi, non solo in senso energetico ed efifici in cui i circuiti per l'acqua prevedano separazione tra acque potabili (ad uso alimentare e per igiene personale) e acque di accumulo (per sciacquoni, irrigazione oculata e ogni altro uso che non sia alimentare e per l'igiene personale).
  5. Si mpegna a promuovere ssitemi alternativi per feci ed urine a secco e che evitino in ogni caso l'utilizzo di acque potabili (e i pesanti costi energetiche di approvigionamento e trasporto) o l'uso oculato delle acque di accumulo, con uso, ove possibile di reti di microfertirrigazione locale10.
  6. Si impegna a proporre in sede comunale e in tutte quelle opportune il divieto di contabilizzazione condominiale millesimale delle spese di riscaldamento e di raffrescamento e che debbono essere sostituiti da sistemi di misurazione dei consumi termici e tariffazione a consumo11 per unità abitativa o produttiva compatibili anche con impianti centralizzati esistenti, anche a colonna.
  7. Si dichiara nettamente contrario alle centrali a biomasse e favorevole solamente all'utilizzo di biomasse locali per il solo riscaldamento domestico (familiare ovvero a microscala) istituendo apposito regolamento che obblighi lo spargimento delle ceneri risultanti nelle aree di provenienza delle biomasse utilizzate (microbiomasse a ciclo chiuso).
  8. Si dichiara nettamente contrario ad ogni azione che non contrasti lo sviluppo di inceneritori (discariche aree12), alla loro costruzione prima e utilizzo e gestione anche indiretti poi, considerata la nefasta capacità di inquinamento irreversibile, gli sprechi colossalli di materia e di energia che essi comportano e promuovono.
  9. Promuove l'utilizzo di microcentrali a gas naturale o biomasse solo per edifici pubblici considerato che lo scopo primario di tali impianti sia la produzione di energia elettrica commisurata all'utilizzo del cascame termico per riscaldamento, potenza termica dimensionata solo sulle necessità dell'edificio o di gruppo di edifici (ad esempio pertinenze) contigui.
  10. Si dichiara favorevole alle micro produzioni di energia da fonti rinnovabili, a scala familiare e artigianale distribuite sul territorio (fotovoltaico familiare e condominiale, minieolico, geotermia, microidroelettrico ecologico) e a favorire l'azionariato popolare, o forme di finanziamento alternativo (ESCO) o di piccole banche locali per reperire le risorse per gli investimenti per la diminuzione (per risparmio e per aumento di efficienza) delle richieste energetiche o per la microproduzione da fonti rinnovabili.
  11. Si impegna per vietare l'installazione di campi solari e altri centrali per fonti rinnovabili su terreni non edificati13 (agricoli, forestali, incolti, demaniali) e consentirà l'installazione di campi solari fotovoltaici solo su superfici già urbanizzate (tetti, tettoie, coperti, lastrici solari, coperture di capannoni, pensiline, pannelli ombreggianti per parcheggi etc.).
  12. Si impegna a promuovere l'alberatura in prossimità di edifici con effetto di sensibile diminuzione delle temperature estive negli edifici e di diminuzione del raffreddamento in periodo inverrnale.
  13. Promuove lo stop al consumo di territorio allo scopo di non aumentare ulteriormente le superfici morte (edificate, asfaltate e urbanizzate in genere) sulle quali non avviene sintesi clorofilliana da parte della vegetazione, l'accumulo del carbonio e quindi anche di biomasse (anche energetiche), per ridurre le necessità energetiche per la produzione di inerti e di edifici e per impedire l'aumento di popolazione e di attività economiche e relativa crescita dei consumi energetici.
2 Jared Diamond, Collasso – Come le società scelgono di vivere o morire, Ed. Einaudi, 2005, tutta l'opera e, introduttivamente, le pag. 14 - 19
3 Luca Salvioli, Il paradigma della crescita non supererà il picco del petrolio, Il Sole 24 Ore
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/petrolio-picco-aspo.shtml
4 Confermato. Il picco del carbone è imminente come quello del petrolio
http://blogeko.iljournal.it/2010/confermato-il-picco-del-carbone-e-imminente-come-quello-del-petrolio/
5 K. Aleklett, C.J.Campbell, Il picco e il declino della produzione mondiale di petrolio e gas naturale, Uppsala University
http://www.aspoitalia.it/documenti/campbell/Alek-campbell-oil2003.pdf
6 Picco dell’uranio. Il banchetto nucleare è arrivato alla frutta
http://blogeko.iljournal.it/2010/picco-delluranio-il-banchetto-nucleare-e-arrivato-alla-frutta/
8 Il consumo di auto a benzina va dai 70 ai 90 kWh per 100km; un treno ad alta velocità invece è efficientissimo, consuma solo 3 kWh per passeggero. Sebbene la distanza utilizzata sia cinque volte il raggio di azione normale per l'uso della bici (ipotizziamo 20km) il treno è secondo solo alla bicicletta per efficienza.
Vento, sole o aria fritta? Le energie rinnovabili fuori dal mito, Il Fatto Quotidiano, 11 marzo 2011
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/22/vento-sole-o-aria-fritta-le-energie-rinnovabili-fuori-dal-mito/99259/
9 Secondo alcune stime il costo energetico annuale per persona di un alimentazione non salturiamente carnivora è pari al costo energetico annuale di utilizzo e relativa quota “produzione” di un'automobile.
10 Si legga il Piano Regionale di Tutela delle Acque e le relative osservazioni in materia di Altro Appennino
http://altroappennino.blogspot.com/2009/07/osservazioni-ptcp-per-pta.html
12 Gli inceneritori sono a tutti gli effetti delle discariche aree, considerato il Principio di Lavoisier della conservazione della massa chimica
http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_della_conservazione_della_massa_%28chimica%29
13 Stop al consumo di territorio, La Campagna contro il fotovoltaico su terreni liberi
http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=177&Itemid=1

gio 28 apr, h 20:30, Grizzana

(consiglio precedente: lun 11 apr, h 20:30, Grizzana)

  1. Approvazione verbali seduta precedente.
  2. Comunicazioni della Sindaca, interrogazioni, interpellanze, mozioni.
  3. Rendiconto della gestione esercizio 2010
  4. Convenzione con il comune di Vergato per la gestione dell'asilo nido di Ponte
  5. Accordo con la Comunità Montana dell'Appennino bolognese per la attivazione di un ufficio comunale di censimento (UCC) in forma associata.
  6. Regolamento di disciplina della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
  7. Approvazione ordine del giorno in merito ai servizi di medicina di base e di medicina pediatrica.
  8. Approvazione ordine del giorno in merito al fenomeno delle c.d. "scie chimiche".
  9. Approvazione ordine del giorno sullo sviluppo delle energie alternative.

sabato 23 aprile 2011

Hunt Oil Company, ricerca di idrocarburi nel territorio grizzanese: che fatica!

Questa risoluzione ha avuto vita tormentata. Data la gravità della questione c'è stata fin da subito, dopo la conferenza dei servizi avvenuta a Sasso Marconi lunedì 7 dicembre 2010 l'accordo con Wladimiro Berni per stendere una risoluzione e di coinvolgere la  lista di maggioranza Qualità e Futuro per Grizzana. Dopo contatto telefonico con Lorenzo Cucchi, capogruppo, gli inviai giovedì 3 febbraio via fax una prima versione abbastanza consolidata alla quale avevamo lavorato con Voltiamo Pagina (VP) affinché potesse discuterla lavorarci col resto del gruppo. Attese tre settimane circa e non avendo avuto risposta, altra sollecitazione telefonica nella quale Cucchi mi informò che la Sindaca Graziella Leoni era assente già da un certo periodo per motivi personali e che sarebbe tornata di lì a pochi giorni e che ci avrebbero fatto avere risposta. Poi più nulla. Nel frattempo scadevano i tempi per le osservazioni che ogni Comune avrebbe dovuto sollevare in Conferenza dei Servizi. Data l'urgenza la risoluzione è stata presentata solo con Voltiamo Pagina sabato 5 marzo 2011.
Eventuali informative anche in forma scritta (AA e VP sono stati informati per iscritto dell'espressione negativa in sede di Conferenza dei Servizi) non sostituiscono dibattito e voto, previsti esplicitamente dal regolamento comunale di Grizzana Morandi (l'art. 8 prevede una discussione, gli art. 12, 13 e 15 di rimando stabiliscono le modalità del dibattito e del voto).
Ho già obiettato in consiglio comunale di lunedì 11 aprile u.s., che è assurdo che in sede consigliare si dibattano cavillerie e mappazze burocratiche e ragionieristiche (ad esempio la conferma delle aliquote ICI prima casa peraltro ora sospes e corposi protocolli di convenzioni) e non si affronti questioni fondamentali per la politica del territorio come la questione dell'avviarsi di attività di ricerca e di estrazione di idrocarburi (peraltro connaturate a questo demenziale modello di sviluppo tumorale e relativa insostenibile impronta ecologica e al lemon capitalism parassitario - disastri ecologici ed economici collettivi per le comunità del territorio e lucro per pochi - che ne è causa ed effetto).
Pertento è mia intenzione far presente alla Sindaca Leoni che a norma di regolamento vigente (art. 2, 7, 8) tale risoluzione DEVE essere discussa e votata entro due consigli comunali e quindi entro il prossimo.
E' necessario che i gruppi politici presenti in Consiglio si esprimano con un voto sì - no - astensione sui tre punti della risoluzione senza esitazioni o intoppi procedurali ulteriori n modo che nessuno possa essere indotto a interpretarli come infingimenti o tatticismi per evitare di esprimersi chiaramente su una questione così importante.

Cesare Zecca

Hunt Oil Company, ricerca di idrocarburi nel territorio grizzanese (valli del Reno-Setta e Panaro)


Premesso che

1
La società Hunt Oil Company ha richiesto alla Regione Emilia Romagna l'autorizzazione all'esecuzione di indagini geologiche per la ricerca di giacimenti di idrocarburi;

2
L'area geografica per la quale è stata chiesta autorizzazione alle ricerche interessa anche le valli del Reno e del Setta e del Panaro(1) e in particolare il territorio del Comune di Grizzana Morandi (2);

3
In data martedì 7/12/2010 si è già svolta l'Istruttoria Pubblica per le osservazioni nella procedura di VIA;

Considerato che

I
Le attività di ricerca sono ovviamente preliminari alla costruzione di pozzi di estrazione e quindi al prelievo di idrocarburi e al loro trasporto, nel caso in cui le indagini diano esito positivo;

II
Le attività di estrazione di idrocarburi hanno effetti distruttivi su ambiente ed economia locale e comportano un degrado irreversibile e grave delle condizioni di salubrità minima per la vita umana e non solo. Le conseguenze sono estese non solo nello spazio ma anche nel tempo e interessano anche le generazioni a venire.

III
In Italia, per legge, i profitti dell'estrazione sono totalmente a vantaggio delle imprese estrattrici (eccezion fatta per una piccolissima e risibile quota di royalties a beneficio statale al netto di ulteriori ampie franchigie (3)), rimanendo danni, costi e degrado completamente a carico delle comunità locali;

IV
La figura del Sindaco è, per legge, responsabile della salute dei paesani di Grizzana Morandi e con essa, dal punto di vista morale, l'intero Consiglio Comunale;

V
Ad oggigiorno (gennaio 2011) la casistica sui disastri causati dalle attività estrattive di idrocarburi è straordinariamente abbondante 4 e che tali disastri irreversibili sono stati acclarati anche a noi vicino (estrazioni di idrocarburi in Basilicata (5)) e ampiamente esposti anche in letteratura scientifica;

VI
Le attività idrocarburifere sono, per impatto, del tutto incompatibili con la grande maggioranza dei punti dei programmi politici delle forze rappresentate in Consiglio;

VII
Dopo l'esito positivo di VIA per la ricerca-idrocarburi inizia lo scippo di
competenze da parte di chi ha dato le autorizzazioni ai danni delle comunità e degli enti locali (salvo, in parte, la Regione), e lo scippo inizia già nella fase del pozzo esplorativo (6);


Il Consiglio Comunale di Grizzana Morandi

A
Si dichiara assolutamente contrario all'estrazione di idrocarburi sul proprio territorio, anche nelle valli del Reno e del Setta che lo comprendono, attività a beneficio esclusivo delle imprese estrattrici private;

B
Rigettando radicalmente tale ipotesi non può che opporsi in ogni modo a qualsiasi fase ad essa preliminare, comprese la fase di prospezioni e ricerche geologiche atte a determinare l'esistenza di giacimenti di idrocarburi;

C
Si impegna ad essere rappresentato e presente in tutte le sedi, istituzioni e procedure amministrative per illustrare e sostenere la propria posizione contraria ad un progetto la cui realizzazione recherebbe tale grave nocumento all'economia e all'ecologia locale e alla salute dei paesani che esso rappresenta e per la quale esso risponde.

Note
  1. E' stata presentata una richiesta con riferimento al bacino del Panaro ma con aree di ricerca (impropriamente!) estese a porzioni del bacino del Reno corrispondenti a parti considerevoli del territorio dei comuni di Sasso Marconi, Marzabotto, Grizzana Morandi, Vergato, Castel d'Aiano, Gaggio Montano, Castel di Casio, Camugnano e San Benedetto val di Sambro, cfr. http://marzaforum.forumattivo.com/t937-1492010-hunt-oil-company-burer-91-del-21-07-2010-procedura-di-via-relativa-a-ricerca-idrocarburi-permesso-fiume-reno#2346
  2. Mappa in http://www.servimg.com/image_preview.php?i=95&u=14448437
  3. Intervento di Matteo Nardella, Istruttoria Pubblica VIA, lunedì 7 dicembre
    http://marzaforum.forumattivo.com/t1003-istruttoria-pubblica-ricerca-idrocarburi-permesso-fiume-reno#2751
  4. Ad esempio Maria Rita D'Orsogna, sull'estrazione di petrolio in Italia
    parte 1 http://www.youtube.com/watch?v=L71Cq_t0XuY
    parte 2 http://www.youtube.com/watch?v=FmXZ_DelT-k
    parte 3 http://www.youtube.com/watch?v=nSXxkobJyjs
  5. Quel petrolio che non porta ricchezza, La Basilicata e l'«oro nero»: aumenta l'inquinamento, ma non i benefici.
    Pochi i lucani assunti nel comparto, Carlo Vulpio, Corriere della Sera, lunedì 22 settembre 2008
    http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_22/basilicata_petrolio_523f3d0c-8868-11dd-ae52-00144f02aabc.shtml
  6. Ci sono cose che è meglio non sapere, Osservatorio Walden, Wolf Bukowski
    http://walden.splinder.com/post/23764461/ci-sono-cose-che-e-meglio-non-sapere-sondaggi-esplorativi
     

venerdì 22 aprile 2011

Questione Fiat - Marchionne

Premesso che
  1. La FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino) può essere considerata NON PIU' ITALIANA... avendone Marchionne portato la testa in USA ed il corpo in Sud America, Polonia, Ucraina, Russia, Ungheria, Romania, Turchia, etc. lasciando a Torino solo orpelli pagati dallo Stato Italiano negli anni passati.
  2. Marchionne non avendo più niente da perdere ha sferrato per conto del capitalismo internazionale un'offensiva ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori italiani, che in caso di successo si espanderebbe alle lavoratrici e ai lavoratori di tutte le categorie;
  3. Il vergognoso accordo appena votato a Mirafiori,ma anche in quello di Pomigliano prevede riduzioni generalizzate dei diritti dei lavoratori (ad esempio il taglio dei tempi delle pause con gravi conseguenze sulla salute);
  4. In tale accordo sono previste clausole specifiche di responsabilità individuale del lavoratore il quale, al momento del passaggio alla nuova società voluta da Fiat, si troverà solo davanti all’impresa e costretto a sottoscrivere l’accettazione dei contenuti dell’accordo firmato da : FIM, UILM,UGL,FISMIC,ASSOCIAZIONE QUADRI, tranne che da FIOM;
  5. L’accettazione di quei contenuti avrà l’effetto di limitare la libertà del singolo all’interno dell’azienda e di limitare la possibilità di difendersi con lo sciopero in quanto passibile di provvedimento disciplinare individuale;
  6. Le sanzioni previste avranno effetto inibitorio verso le organizzazioni sindacali che vorranno organizzare scioperi contro ciò che è stato sottoscritto, anche quando, nella concretezza dei fatti, sia necessario indirli. Si consideri l’esempio precedente al punto 3 relativo ai ritmi di lavoro.
  7. Questo accordo cancella il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che non sarà più applicato nella nuova società, cancella la rappresentanza sindacale eletta dai lavoratori, cioè cancella la possibilità dei lavoratori di scegliere da chi farsi rappresentare, da quale organizzazione sindacale, da quali donne e uomini all’interno dei luoghi di lavoro;

Il Consiglio Comunale di Grizzana Morandi

Indirà un Consiglio Comunale Straordinario, aperto al pubblico con la presenza di delegati Fiom, garantendo che anche nel proprio Comune si possa svolgere una discussione pubblica concernente il referendum ricattatorio di Mirafiori, sui suoi effetti e sulle ripercussioni su altri settori lavorativi nella prospettiva di restituire al mondo del lavoro (come riportato nella Carta Costituzionale), caratteristiche di democraticità, diritto sindacale, equità salariale e dignità.

mercoledì 20 aprile 2011

lun 11 apr, h 20:30, Grizzana

(consiglio precedente: lun 20 dic, h 20:30, Grizzana)

  1. Approvazione verbali seduta precedente.
  2. Comunicazioni della Sindaca, interrogazioni, interpellanze, mozioni.
  3. Definizione della misura percentuale dei costi complessivi dei servizi pubblici a domanda individuale finanziati da tariffe e contribuzioni e da entrate a specifica destinazione.
  4. Approvazione del programma dei lavori pubblici 2011/2013 e dell'elenco annuale dei lavori per il 2011.
  5. Aliquote e detrazioni per l'abitazione principale dell'ICI 2011. Determinazione.
  6. Addizionale IRPEF - Determinazione dell'aliquota e della misura dei redditi esenti.
  7. Bilancio di previsione dell'esercizio 2011. Relazione previsionale e programmatica 2011/2013 e bilancio pluriennale 2011/2013.
  8. Convenzione per la gestione associata delle funzioni tecniche, amministrative e gestionali relative al piano di zona.
  9. Programma di riordino istituzionale. Indirizzi.
  10. Convenzione con la Comunità Montana dell'Appennino bolognese per la gestione di un ufficio intercomunale per l'assetto del territorio.
  11. Convenzione tra l'amministrazione comunale di Grizzana Morandi e l'associazione di volontariato AUSER Volontariato di Bologna per lo svolgimento di attività di pubblica utilità - anno 2011.
  12. Rettifica errore materiale, asi sensi dell'art. 12 L. 6/95 e s.m.i, del PRG vigente. Approvazione.
  13. Piano particolareggiato di iniziativa privata di un'area in località America, frazione Carviano - Comparto C 2.1, in variante al PRG ai sensi dell'art. 15, c. 4, lett. C L.R. 7.12.1978 n. 47 e s.m.i., ec art. 3 L.R. 8.11.1988 n. 46. Approvazione.
  14. Accordo di programma tra l'azienda USL di Bologna ed i comuni del distretto di Porretta Terme per l'integrazione socio-sanitaria delle funzioni delegate. Periodo 1.01.2011 - 31.12.2011.
  15. Regolamento dei contratti del comune. Modifica ed integrazioni.
  16. Convenzioni con HERA per progettazione d estensione gas e acqua in loc. Tudiano e zone limitrofe.

Interrogazione su sprechi nell'illuminazione pubblica


Premesso che
1
E' di qualche giorno fa la notizia che a Bologna, la Commissaria Cancellieri ha disposto lo spegnimento dei lampioni nei parchi chiusi di notte e di oltre millecento lampioni per le strade della città felsinea, con un risparmio complessivo stimato in oltre 100.000 (centomila) euro (1,2).

2
Il profluvio di illuminazione pubblica annulla i cicli naturali luce – oscurità causando squilibri nel ciclo del sonno, vari disturbi indotti, il degrado della qualità di vita ed un aumento della percezione di insicurezza.

3
L'illuminazione pubblica quasi sempre ad intensità luminosa esagerata degrada la qualità degli ambienti urbani rendendoli simili ai più squallidi ambienti industriali, viari e commerciali, è incompatibile con ambienti urbani di qualità elevata nei quali essa è più discreta, a intensità ridotta (cfr., ad esempio, l'illuminazione in
molti dei paesi e cittadine de I Borghi più belli d'Italia (3)).

4
Frequentemente nei comuni, i costi per l'illuminazione sono tra le prime voci per onere, contribuendo all'aumento del debito pubblico e dell'esposizione debitoria dei comuni.

5
I consumi energetici necessari per l'inquinamento luminoso sono causa di altri inquinamenti e dilapidano immani quantità di risorge energetiche (combustibili fossili, uranio, biomasse, ...), sottratte alle generazioni future.

6
Innumerevoli comuni finanziano i costi correnti, a partire da quelli dovuti agli sprechi insensati nell'illuminazione pubblica, con il consumo di territorio, il quale comporta lottizzazioni civili e commerciali che, oltre a distruggere il territorio, necessitano di ulteriore illuminazione pubblica, con un aumento dei costi in un
ciclo vizioso che si autoalimenta.

7
Le nenie filonucleariste ripetono nevroticamente la necessità di aumentare la produzione di energia elettrica a fronte di innumerevoli sprechi colossali, uno dei quali è proprio l'illuminazione pubblica.


Constato che
I
Nel comune di Grizzana Morandi sono innumerevoli i lampioni che illuminano il
niente, tutta la notte, 365 giorni all'anno.

II
Di recente si è proceduto all'aumento dello spreco energetico per il nulla, beandosi di aver realizzato l'illuminazione pubblica (altro spreco insensato) nei pressi del centro sportivo di Pioppe che – verificato di persona numerose volte – nelle ore serali e notturne non è frequentato da N E S S U N O.

III
A Pioppe, via Casella, si è arrivati alla ridicolaggine di illuminare sentieri che finiscono nel nulla, non frequentati da nessuno, su scarpate impraticabili che l'amministrazione precedente, in particolare nella figura del signor Cardi, si vantava di aver realizzato come – comico! - verde pubblico.

IV
Ci sono frazioni (e.g Poggio di Carviano) composte in stragrande parte da case vuote o da seconde case abitate pochi giorni all'anno, illuminate a giorno, ogni notte, 365 dì all'anno.

V
Il comune di Grizzana non può permettersi alcun spreco ed ha il dovere di mantenere un bilancio in pareggio.

VI
E' noto almeno un caso in cui le richieste in forma scritta di numerosi paesani contrariati dall'accanimento illuminatorio sono state, nella amministrazionee precedente, completamente ignorate.


Con la presente interrogazione, si chiede

A
Se si intende procedere con la massima celerità ad un robusto taglio degli sprechi nell'illuminazione pubblica, spegnendo non meno del 50% dei lampioni pubblici e, a consumo, sostituire le lampadine esaurite con lampadine che abbiano intensità luminosa del 50% inferiore e consumo del 75%
inferiore
.

B
Se no, come si intende giustificare il proseguimento (mancato taglio) di tali
sprechi, dove e come si intendono reperire le risorse finanziare necessarie e in
un contesto di risorse scarse e limitate, a quali altre voci di bilancio verranno
sottratte.

C
Se sì, di presentrare al consiglio una mappa degli interventi di spegnimento ipotizzati e i tempi di realizzazione.

D
Di spegnere i lampioni per tutte le case isolate, molte delle quali seconde case o disabitate e, in seconda, di lasciar ai privati la decisione di alimentare tali lampioni con allacciamento sul proprio impianto con accollo delle spese di modifica dell'impianto, illuminazione risultante comunque non superiore al 50% dell'attuale in intensità luminosa.

E
Di regolare le cellule fotoelettriche in modo da posticipare l'accensione e di anticipare lo spegnimento di almeno venti minuti.

F
Di coinvolgere le consulte nel taglio degli sprechi, alle quali sia illustrata la
necessità di riduzione degli sprechi e delegata la decisione di individuare il 50%
dei lampioni destinati allo spegnimento.

G
Di annullare fin da subito la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione.


Note
  1. Il Comune spegne la luce per risparmiare.
    Al buio i marciapiedi di cinquanta strade.
    Dopo il caso dei parchi senza luce, ora il Comune chiede a Hera di spegnere l'illuminazione pedonale.
    Palazzo d'Accursio: «Razionalizziamo i consumi»
    http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/14-gennaio-2011/comune-spegne-luce-risparmiarebuio-marciapiedi-cinquanta-strade--181254837954.shtml
  2. In altre fonti (e.g. La Repubblica, edizione di Bologna) il risparmio stimato è di circa 300.000€.
  3. I Borghi più Belli d'Italia - Il fascino dell'Italia nascosta
    http://www.borghitalia.it/

mercoledì 13 aprile 2011

Pensavate che avessimo mollato...

Il rapporto via web con le elettrici, sostenitori, detrattori, partecipanti e antagoniste di Altro Appennino si era interrotto con una pagina (ora c'é la corrispondente in questa copia del diario) in cui avevo elencato le cause principali per le quali non era stato possibile continuare con il canale di comunicazione precedente.
L'attività della lista è proseguita in sordina, compatibilmente con i carichi di lavoro e gli impegni che la vita personale ci richiede. Le persone determinate e di buona volontà non si sono arrese alle difficoltà che sono servite ad esercitarci. Qui è fatto ancora tutto in volontariato e in tempo extra-lavorativo, si fa quel che si può.
C'è un obbligo morale di informare i paesani che ci hanno delegato il loro potere su ciò che Altro Appennino sta facendo.
Stasera avevo rinunciato ad un impegno personale per partecipare alla Consulta di Pioppe ma ho cannato l'orario, pensavo iniziasse alle 20:30 ma strada facendo a piedi ho incontrato persone che erano uscite dalla riunione appena terminata (era iniziata alle 18). Ecco allora il tempo per poter riaprire il diario.
Avremmo voluto riportare qui i contenuti di quello precedente ma carichi e impegni ci hanno permesso sì di salvarli tutti ma di ripubblicarne solo alcuni qui.
Rieccoci a fare il possibile.
Alcuni eventi recenti meritano attenzione e sono stati uno sprone ulteriore a riaprire un canale di comunicazione.
Pensavate che avessimo mollato, eh!?
Naaa nanana!
La lotta non solo continua ma non è mai smessa.

Cesare Zecca

(immagine: elbloggers